lunedì 16 maggio 2011

Caparezza RULEZ

Venerdì sera dopo 3 mesi di attesa finalmente è arrivato il giorno... Sveglia alle 9 di mattina canticchiando "Legalize..legalize the premierrrrrrrr...lalalal", giornata tranquilla, Gabriel stranamente pacifico e io in ansia.. Alle 7 "scarichiamo" il teppista dalla nonna, e via verso LUI, l'uomo della mia vita, colui che tra qualche anno sposerò (anche se lui ancora non lo sa).... CAPAREZZA!!! E' stato un colpo di fulmine il mio, di quelli che non ti aspetti. Un giorno mi capita per caso di comprare un cd, un pò restia e diffidente vista la canzone che l'ha reso famoso.. "Questo è un commercialazzo" pensavo, invece... invece è uno dei migliori parolieri dell'ultimo decennio, niente a che fare con i soliti repper cazzuti tutti coca, fighe e nocche rotte.. lui è un genio! Fatto sta che il suo concerto è stata una figata assoluta, e io mi sono distrutta....! Vi lascio con una perla assoluta dell'ultimo cd:

Non siete Stato voi che parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro
i lupanari.
Non siete Stato voi che
trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.
Non
siete Stato voi che siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.
Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.
Non
siete Stato voi né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.
Non siete Stato voi che
comprate voti con la propaganda ma
non ne pagate mai la conseguenza.
Non
siete Stato voi che stringete tra le
dita il rosario dei sondaggi sperando
che vi rinfranchi.
Non siete Stato
voi che risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.
Non
siete Stato voi. Non siete Stato, voi.

Non
siete Stato voi, uomini boia con la
divisa che ammazzate di percosse i
detenuti.
Non siete Stato voi con gli
anfibi sulle facce disarmate prese
a calci come sacchi di rifiuti.
Non
siete Stato voi che mandate i vostri
figli al fronte come una carogna da
una iena che la spolpa.
Non siete Stato
voi che rimboccate le bandiere sulle
bare per addormentare ogni senso di
colpa.
Non siete Stato voi maledetti
forcaioli impreparati, sempre in cerca
di un nemico per la lotta.
Non siete
Stato voi che brucereste come streghe
gli immigrati salvo venerare quello
nella grotta.
Non siete Stato voi col
busto del duce sugli scrittoi e la
costituzione sotto i piedi.
Non siete
Stato voi che meritereste d'essere
estripati come la malerba dalle vostre
sedi.
Non siete Stato voi. Non siete
Stato, voi.

Non siete Stato voi che
brindate con il sangue di chi tenta
di far luce sulle vostre vite oscure.
Non
siete Stato voi che vorreste dare voce
a quotidiani di partito muti come sepolture.
Non
siete Stato voi che fate leggi su misura
come un paio di mutande a seconda dei
genitali.
Non siete Stato voi che trattate
chi vi critica come un randagio a cui
tagliare le corde vocali.
Non siete
Stato voi, servi, che avete noleggiato
costumi da sovrani con soldi immeritati,
siete
voi confratelli di una loggia che poggia
sul valore dei privilegiati
come voi
che i mafiosi li chiamate eroi e che
il corrotto lo chiamate pio
e ciascuno
di voi, implicato in ogni sorta di
reato fissa il magistrato e poi giura
su Dio:
"Non sono stato io".


martedì 3 maggio 2011

Dr. Jekyll and Mr. Hyde

La vacanza fuori stagione è stata tranquilla, pacifica rilassante totalmente al di fuori delle nostre aspettative. Gabriel si è fatto male solo 4/5 volte, Bunker non ha distrutto niente e Michael “quasi” niente. Abbiamo fatto passeggiate sulla spiaggia, in centro, lunghi aperitivi e colazioni interminabili, tutto questo accompagnati da un bimbo sorridente, tranquillo e compiaciuto. Sarà stata l’aria di mare, ma il bambino snob e educato che si era impossessato di mio figlio si è comportato da vero lord per tutti i 10 giorni di vacanza.
Durante la strada del ritorno, però, la vera natura del nano, anarchica e un pò camionista, è riemersa senza preavviso trasformando il viaggio di ritorno in una vera tortura. Arrivati a casa ha riversato tutta la propria ira sui nonni materni riconfermando la sua vera natura! Purtroppo l’obbiettivo che mi ero prefissata durante la vacanza, non è stato raggiunto; Gabri ancora non dice una parola. Solo una volta, ci era sembrato che un barlume di loquacità si fosse impossessata di lui, ma ci eravamo sbagliati.

Gabri: mmmmmmm
Io: vuole l’acqua
Mik: non diamogliela, finche non lo dice!
Io: morirà di sete
Gabri:mmmmmmm mmmmmmmm
Mik: non cediamo, Gabriel devi dire acqua, acqua a-c-q-u-a
Gabri:mmmmm mmmm agù
Mik: VEDIIIIIIII, L’HA DETTOOOOO, BRAVO GABRI, TIENI L’ACQUA. VEDRAI CHE ADESSO INIZIA A PARLARE...

Non so se mio figlio volesse dire “acqua”, sono certa però che quella sia stata l’unica parola che ha detto!!

La buona riuscita della vacanza è da attribuire, nella sua totalità, alla nonna Francy, la nonna del nano, nonchè mamma di Michael. La nonna Francy è senza ombra di dubbio colei che tiene in mano le redini del mio equilibrio mentale. Lei organizza, gestisce, risolve senza scomporsi! E’ la nonna ideale per una mamma impanicata come la sottoscritta. Gabriel urla, corre, cade, morde, rompe, ma lei non batte ciglio e non si incazza mai! Non si fa MAI prendere dal panico, non è mai nervosa, non è mai in ansia, lei è la reincarnazione della quiete. Nulla a che vedere col figlio! La nonna Francy è senza ombra di dubbio una delle persone piu altruiste che io abbia mai conosciuto. E’ gentile, simpatica e discreta, non si è mai intromessa nella vita di suo figlio, dispensa consigli ma mai imponendosi. Gabriel la ama alla follia.
La nonna Francy è letterlmente rinata a 46 anni, e si è rimessa in gioco, ha sofferto ma ha vinto e adesso ha lo spirito di una ventenne. Senza di lei io mi ritroverei letteralmente sull’orlo di una crisi di nervi!!