Non so perchè ho sentito il desiderio di creare un blog, qualche luminare sostiene che le persone si attaccano a questi nuovi mezzi di comunicazione quando sentono il desiderio di esprimersi liberamente dando libero sfogo a desideri non ipotizzabili nella vita. Non per smontare le teorie del genio in questione, ma io sinceramente ho un ora di pausa durante le 8 ore di lavoro, e non ho proprio un cazzo da fare quindi.... ecco un blog. Niente di profondo, niente significati intrinsechi malati, solo del tempo da riempire.
Partiamo dal presupposto che: non pratico sport estremi, non faccio viaggi oltreoceano (per ora), non scappo a Brisbane per i diritti dei Koala o quant'altro..beh qualcuno giustamente penserà: "E sai quanto ce ne frega a noi della tua vita così... normale!!" beh che posso dire, a me piace la gente normale, mi piacciono quelle persone che si svegliano alle sei di mattina per andare al lavoro, che al supermercato ci vanno una volta al mese e comprano solo cose in saldo, quelle persone umili ma tenaci, che non se la possono permettere la vita da Star, che si incazzano perchè questo paese va a puttane e che sono felici per quello che hanno. Comunque, passiamo oltre...
Un giorno di circa 2 anni fa, sono rimasta traumatizzata dalla notizia che da li a breve avremmo avuto un bambino, trauma da cui non mi sono ancora ripresa! Il mio rassicurante fidanzato, al grido di "PORCAPUTTANA SONO INCINTA" ha risposto con un secco: "I test sbagliano sempre, non sei incinta". La sua opinione sui Test di Gravidanza da li a poco, sarebbe cambiata drasticamente!! Mentre i componenti della nostra numerosa famiglia entusiasti, decidevano le taglie dai pannolini da regalarci, io riflettevo sul metodo di suicidio da adottare per mettere fine a questo ingiusto destino. Non avendo trovato opzioni valide decido di arrendermi e il 14 dicembre di una notte nevosa, dopo una pizza prosciutto e salsiccia, nasce Gabriel, l'artefice del mio caos!! Sono passati 15 mesi, non è stato un amore immediato il nostro, c'è voluto del tempo, ci siamo conosciuti giorno dopo giorno, abbiamo pianto e riso insieme, adesso, dopo 15 mesi io lo abbraccio e gli dico: "Tu sei il mio fidanzato?", lui sorride e mi sbava una guancia...
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